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14 Lug / 5 step fondamentali per una buona campagna pubblicitaria

Una buona campagna pubblicitaria è sicuramente un buon inizio o un buon percorso di rilancio per ogni attività. Per questo è necessario che non sia lasciata al caso, ma che sia studiata nei minimi dettagli e soprattutto sia coerente e lungimirante.
Troppo spesso infatti si assiste a pessime campagne pubblicitarie, che non hanno alla base una strategia comunicativa chiara e che, pur disponendo di strumenti comunicativi plurimi e validi, magari anche affidati a professionisti di rilievo, non riescono a raggiungere i risultati sperati proprio perché farraginose o disarmoniche.
Bisogna quindi partire dal concetto che una campagna pubblicitaria non è semplicemente acquistare spazi pubblicitari, tra l’altro in alcuni casi davvero inutili, ma è disegnare un percorso ben preciso su misura e a seconda delle singole situazioni, che abbia contenuti validi, individuati sulla base di obiettivi e risorse e comunicati attraverso strumenti armoniosamente correlati.

I 5 step fondamentali per la costruzione di una buona campagna pubblicitaria

 

1. Gli obiettivi

Non esiste campagna pubblicitaria senza obiettivi. Si direbbe che non esiste alcuna attività senza che siano stati individuati a monte obiettivi ben precisi, calibrati sulle esigenze del cliente.
Perché per raggiungere un traguardo, è necessario innanzitutto porselo!
E per quanto riguarda la costruzione di una buona campagna pubblicitaria, la prima cosa da fare è stabilire quali sono gli obiettivi da raggiungere. Una prima distinzione potrebbe essere tra l’individuazione di una campagna per il posizionamento del brand (ovvero una campagna istituzionale) e una per il lancio di un prodotto. Questa distinzione, che potrebbe sembrare banale ma che invece viene facilmente ignorata, è il primo passo per l’individuazione di obiettivi peculiari, alla base di una strategia comunicativa efficace.

2. Il target

Un altro punto da tenere sempre a mente quando si disegna una campagna pubblicitaria è il target di riferimento. Capire chi è il destinatario della nostra campagna, come si comporta, cosa vuole, cosa cerca, quali sono le sue caratteristiche, darà una serie di informazioni utili per una campagna che sia mirata e mai lasciata al caso.
Lo studio del target è quindi di fondamentale importanza, perché è all’utente/consumatore finale che la campagna si rivolge ed è con lui che deve interagire, a lui che deve comunicare ed lui che deve coinvolgere.
Una campagna pubblicitaria efficace farà in modo che sarà individuata già a monte la futura reazione del consumatore.

3. Il messaggio

Dopo aver individuato obiettivi e target, bisogna cominciare a creare i contenuti. La parte sostanziale della campagna pubblicitaria si compone dell’idea e del messaggio con cui quell’idea viene comunicata.
Allora è sufficiente rispondere a queste domande: cosa vogliamo comunicare? Cosa vogliamo dire a chi “ascolta”? qual è il messaggio? Il concept?

4. Gli strumenti

Ora che è stato creato anche il messaggio e che è chiara anche l’idea che si vuole comunicare, il quarto step riguarda gli strumenti da utilizzare.
Questi sono plurimi e diversi, ma spesso non tutti utili o necessari. A seconda degli obiettivi da raggiungere dovranno essere scelti con attenzione gli strumenti più adatti.
Questa è l’importanza della strategia!
Un po’ è come in cucina: si hanno tanti attrezzi e strumenti, diversi e con diverse funzioni, ma solo alcuni saranno utilizzati per la ricetta che si intende preparare!
Se si tengono bene presenti sempre davanti a sé gli obiettivi da raggiungere, la scelta degli strumenti con cui arrivare a quei traguardi sarà più semplice.
In questa fase, poi, importante sarà anche la pianificazione e l’ottimizzazione delle risorse disponibili.
Non è detto che una campagna pubblicitaria, per essere vincente, debba disporre necessariamente di ingenti risorse. Quanto è meglio piuttosto ottimizzare le stesse e calibrarle in base agli obiettivi prestabiliti.

5. Monitoraggio

Ultimo step, ma importantissimo, riguarda il monitoraggio dei risultati. Proprio perché una campagna pubblicitaria non è mai a se stante, ma è sempre pensata in un’ottica a lungo termine per l’azienda, il monitoraggio dei risultati rappresenta uno step imprescindibile. Utile non solo per verificare che la strategia seguita sia stata efficace, ma anche per evitare errori futuri, aggiustare il tiro lì dove necessario e raccogliere preziosi dati che saranno utilizzati per le prossime azioni.
In questa fase, inoltre, importantissimo, e spesso dimenticato da più parti, è il rientro degli investimenti profusi nella campagna.
I risultati che si ottengono grazie ad una campagna pubblicitaria rappresentano una cartina al tornasole per un’attività aziendale che, grazie a questi, non solo avrà raggiunto i suoi obiettivi, ma avrà anche modo di misurare il rientro economico delle risorse “spese” per intraprendere un’azione di questo tipo.

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